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DEDICATO A PEPPINO

Ciao Peppino,

Oggi 09-05-2008 ricorre il trentesimo del tuo assassinio,speravano che ammazzandoti come un cane ti tappassero la bocca com'è usanza...loro!!
Forse i ricordi non servono a nulla ma comunque fanno riflettere.Se avessi un padre sospettato di mafia o colluso con questi crimini orrendi mi darebbe modo di valutare diversamente l'omertà e l'idea che le mafie siano in qualche modo di utilità sociale.
Tu sei l'esempio di come non ci si debba assoggettare al volere di un genitore magari boss della zona(altri lo avrebbero
sfruttato)
Di solito queste ricorrenze vengono ricordate con frasi del tipo:il tuo sacrificio non sarà vano.Queste parole mi sanno tanto di retorica,ma se si mantiene alto il ricordo delle tue lotte,del tuo gridare inascoltato,delle tue ribellioni ai massimi sistemi nella terra natia,ecco che forse queste frasi diventano utilissime alla tua causa.
Le tue poesie erano in qualche modo un inno alla vita,senza ingiustizie,prepotenze,arroganze del potere costituito.

"" TUE POESIE""

Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
nè il canto del gallo,
nè il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.

""PEPPINO""

Fiore di campo nasce
dal grembo della terra nera,
fiore di campo cresce
odoroso di fresca rugiada,
fiore di campo muore
sciogliendo sulla terra
gli umori segreti

""DEDICATA A PEPPINO""

""Pepe Impastato""

(ti hanno lasciato venti anni fa tra Palermo e Trapani,
ed io ti scopro oggi alla Avana)

Tu sei stato li' vicino
Pure se solo adesso ti scopro
Forse a cento passi,
ma cento passi a sinistra
Conti uno, due , tre, quattro,
Siamo gia più di cento volte cento che ti sentiamo

Tra Cuba e Sicilia mi confondo
Non so se cercarti vicino al mare ,
nel verde della nostra campagna
oppure nella nostra grandiosa Piazza della Rivoluzione
Si!!!
Ti ho gia visto in America
Ti ho gia visto nella storia del mio paese
Ti ho gia visto nella guerriglia del "Che"

Ci sei tu e c'e' pure il mare che ci legga
Sei la sabbia che ci segna la strada,
le onde che ci battono il cuore
Ci sei tu e c'e' anche tua madre
Ce la hai lasciata, nostra madre
Ed e' qui vicina a leggerci Pasolini
anche con la testa in alto e a sinistra

Ancora ti aspettiamo per definire
il centro della tua storia
Il segreto che non hanno distrutto sui binari
E che si e' piuttosto disperso in cento pezzi
Tra radio, aeroporti, piazze, comizi, spiagge
La bellezza.

Ariel Basulto Perdomo L'Avana, 12/2000

una vita contro la mafia

Pubblicato il 9/5/2008 alle 15.24 nella rubrica Diario.

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